Studio Doiz

Associazione culturale – Ravenna

(Ravenna, 1991)

È artista visiva. Ha studiato Arti Visive allo IUAV di Venezia e a Paris 8 – Saint Denis. La sua pratica continua a prevedere collaborazioni con istituti universitari, archivi, ricercatori e manifatture rare. 

La sua ricerca si concentra sui mutamenti della materia, mantenendo l’attenzione verso i suoi aspetti meno evidenti. Per affrontare la sostanza delle cose si serve di uno sguardo ravvicinato, che si declina nell’osservazione dell’effetto che il tempo ha sulle forme. 

Nelle installazioni, sculture e immagini prodotte, riflette le rime visive individuate tra le sfere del naturale, dell’umano e del minerale. Si serve di queste somiglianze e di flussi carsici innescati tra storia dell’arte e contemporaneità per parlare della relazione tra uomo e natura.

Per mostre personali e collettive ha esposto in istituzioni italiane e internazionali tra cui MAMbo – Museo d’Arte Moderna della città di Bologna (That’s IT!, a cura di Lorenzo Balbi); Villa Della Regina – Polo Museale del Piemonte (Caterina Morigi. Honesty of matter – Sincerità della materia); Fondazione Bevilacqua la Masa di Venezia (Atelier 2016); BACO – Base Arte Contemporanea Odierna di Bergamo (Metafotografia – dentro e oltre il medium nell’arte contemporanea); Fondazione Archivio Casa Morra a Napoli (In sei atti); MAR – Museo d’arte della città di Ravenna (Pedagogia dello sguardo); Video Sound Art Festival di Milano (Mine).

Nel 2019 pubblica con l’editore Witty Books il libro d’artista Honesty of Matter, un catalogo di superfici in cui il sottile rapporto di somiglianza tra epidermide umana e superficie marmorea viene individuato ed evidenziato attraverso la fotografia.