Parole per un manifesto impossibile

Che generazione è la nostra? Quali identità possibili per chi è nato nell’ultimo decennio del Novecento? E quale società, quale brodo di coltura? Seguiamo le istantanee.

Nati negli anni Novanta, dopo il Muro, mentre la Prima Repubblica affonda fra bombe e corruzione. Cresciuti nella spensieratezza criminale degli anni Zero, all’apogeo del berlusconismo, in mezzo al deserto mediatico e ideologico. Diplomati o laureati invano nell’acme della crisi economica del 2009: il sistema produttivo globale s’inceppa, impoverisce l’Occidente, favorisce lo sviluppo di estremismi politici, prepara il terreno per le venture egemonie orientali.

Fantasmi ecologici funestano i sogni di futuro. Quindi, a trent’anni, quell’adolescenza triste, prorogata dal precariato, naufraga di fronte alla pandemia: si entra nell’età adulta.